"Punti digitale facile"

Cosa sono e dove si trovano

Gestire la propria identità digitale, navigare in rete, riconoscere le fake news, effettuare chiamate o videochiamate, fare acquisti online, utilizzare i propri servizi bancari, l’App IO o accedere all’Anagrafe della Popolazione Residente: sono alcune delle attività che impegnano i “facilitatori digitali” in tutta Italia grazie alla Rete Nazionale dei Punti di Facilitazione. L’obiettivo è accompagnare almeno 2 milioni di persone verso un uso più consapevole della tecnologia entro il 2026.


L’obiettivo è attivare e consolidare una rete capillare di oltre 3.000 punti “Digitale Facile” su tutto il territorio nazionale, in sedi regionali, comunali, presidi sanitari ed enti del terzo settore.


I facilitatori digitali

Presso i Punti di facilitazione vengono formati i facilitatori digitali. Hanno il compito di individuare le esigenze dei singoIi cittadini neII’utiIizzo dei servizi digitali e di Internet in generale, e a fornire loro supporto e orientamento. I facilitatori digitale possono essere: una persona dell’ente, che si occupa di trasformazione digitale o di erogare un servizio a persone digitalmente escluse o con basse competenze digitali; un professionista, per esempio un formatore o facilitatore di professione, oppure uno specialista Ict; un volontario, che presta servizio, per esempio, presso una biblioteca o un centro associativo, oppure impegnato nell’anno di Servizio civile. I facilitatori digitali hanno la funzione di aiutare le persone che si recano presso i Punti digitale facile a navigare nel mondo delle tecnologie digitali e di Internet e a sviluppare le loro competenze digitali.


Dall’inizio e per tutta la durata dell’incarico, il facilitatore digitale viene invitato a un percorso di formazione sul lavoro da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale e del proprio ente di riferimento, con l’obiettivo di ottenere gli strumenti e una base culturale comune per svolgere al meglio le attività nei Punti digitale facile. Il programma formativo fornisce un inquadramento sul contesto della Pa e trasmette conoscenze sui principali servizi pubblici online; inoltre, mira ad assicurare il raggiungimento di un livello adeguato di padronanza in materia di competenze digitali secondo il quadro di riferimento europeo DigComp 2.2; il livello 5, su una scala di 8 livelli, consente di essere indipendenti nell’uso delle tecnologie e dei servizi digitali e di saper fornire supporto agli altri. Il percorso formativo contribuisce anche a rafforzare le competenze relazionali e didattiche, al fine di potersi approcciare al meglio ai cittadini nella rilevazione e soddisfazione dei loro bisogni conoscitivi. Il facilitatore può ricoprire diversi ruoli, in base a ciò che è chiamato a fare nella propria organizzazione o comunità, ma anche in relazione al tempo a disposizione.



I Punti di facilitazione

Ma i Punti di facilitazione nascono soprattutto come luogo in cui i cittadini possono ricevere un aiuto per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione, come l’App IO, la piattaforma pagoPA, l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e il Fascicolo sanitario elettronico, ma riceveranno un supporto pratico e dedicato anche su altri servizi, come la dichiarazione dei redditi precompilata, l’abbonamento per il trasporto pubblico locale, i servizi previdenziali o quelli assistenziali. L’iniziativa prevede attività finalizzate a raggiungere il livello di base di competenze digitali nella popolazione richieste per il lavoro, lo sviluppo personale, l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva, come definito dal modello europeo DigComp.


A questo link è possibile consultare la Mappa dei punti di facilitazione. È possibile selezionare l’area geografica di proprio interesse, e individuare quella più vicina. Se nella zona di chi effettua la ricerca non è ancora presente un Punto Digitale Facile, viene spiegato nel sito, è possibile comunque visualizzare altri punti di facilitazione.


*fonte www.ilsole24ore.com

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